Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova-

Sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova-Beni architettonici




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Beni architettonici

Beni Architettonici in generale

Le condizioni affinché si possa parlare di beni architettonici sono specificate negli artt. 10, 11, 12 del Codice.
Sono considerati beni architettonici tutti i beni culturali immobili che abbiano interesse storico e artistico, ovvero:

gli edifici, compresi degli apparati decorativi inamovibili (quali affreschi, decori, apparati scultorei solidali con le strutture murarie);

gli stemmi i graffiti, le lapidi le iscrizioni, i tabernacoli ed altri elementi decorativi di edifici, esposti o non alla pubblica vista;

le ville, i parchi e i giardini;

le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani.


Quando il bene è soggetto al Nulla Osta di questa Soprintendenza 

Il proprietario per effettuare lavori di qualsiasi genere sui suddetti beni deve richiedere esplicito permesso a questa Soprintendenza (cfr. la nota relativa alla documentazione); detto permesso, o autorizzazione, è necessario per:
 
A - tutte le cose immobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali (Comuni, Provincia etc.), nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro (Enti religiosi, ONLUS, ...) che abbiano più di cinquanta anni e siano opera di autore non vivente e su cui non sia stata effettuata la verifica di interesse (cfr. sito specifico del Ministero ) con esito negativo; 

B - le cose immobili di proprietà privata in cui sia intervenuta una specifica dichiarazione di interesse culturale (o di vincolo monumentale); se la dichiarazione di interesse è avvenuta dopo il 1939 la stessa è stata notificata al proprietario e, negli atti di compravendita, la notifica è stata trasmessa al successivo proprietario (cfr. la nota relativa alla patrimonio immobiliare pubblico).



Se non c'e' il vincolo 

Qualora non si verifichi nessuna delle due ipotesi suddette, il Soprintendente può ordinare l'inibizione o la sospensione di interventi relativi a immobili. Tale ordine decade automaticamente se entro 30 giorni non vien notificato l'avvio del procedimento di verifica o di dichiarazione di vincolo (Codice, D. Lgs 42/2004, art. 28). 



Quali sono i Beni Architettonici in Lombardia 

Se il vincolo è stato dichiarato dal 1939 il proprietario ha ricevuto la notifica. In ogni caso il proprietario (privato) può richiedere a questa Soprintendenza l'accertamento dell'esistenza del vincolo (Schema di domanda per l'accertamento della presenza di vincolo).





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