Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia-

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isabella d'este

In effetti gli scontri tra i Signori di Mantova e la Serenissima per i territori del basso lago si protraggono ben oltre la metà del Quattrocento. Riguardo a questo specifico argomento, vale la pena di soffermarsi un momento sulla figura di Isabella d'Este.
Isabella d'Este nacque a Ferrara nel 1474 dal duca Ercole d'Este ed Eleonora d'Aragona. Nel 1490 sposò Francesco II Gonzaga. Amante di arte, musica e letteratura, e collezionista di curiosi strumenti scientifici, fu lei stessa brava ritrattista, fine letterata ed eccellente cantante. Ciò le diede la fama di "prima donna" del Rinascimento: addirittura riunì intorno a sé una "corte" di artisti e letterati del calibro di Raffaello, Leonardo e Ludovico Ariosto. Aiutò attivamente Francesco II anche nelle questioni politiche, al punto da oscurarne quasi la figura. Nelle turbolente vicende politiche che in quegli anni portarono il marito a mutare spesso alleanze e condotta, per cui era, ora, al sodo dell'una e, ora, dell'altra potenza, uno dei punti fermi sembra essere il desiderio dei Gonzaga di mantenere il controllo sui territori del lago di Garda, per lo meno sulla zona compresa tra Lonato e Peschiera.
Anche se Isabella era avvezza a viaggi di piacere anche in quella zona, gli studiosi propendono a ritenere che, nella primavera del 1514, la sua lunga escursione in quei luoghi assuma finalità diverse, con precisi risvolti di ordine militare e politico. Infatti dal 1509 i Gonzaga erano riusciti a strappare ai Veneziani il basso lago ed Isabella, nel 1514, vi compie un viaggio di cui abbiamo un attento resoconto epistolare al marito, ormai già parecchio malato. In quest'occasione visita anche Sirmione ed insieme all'architetto Gerolamo Arcari studia un progetto per la sistemazione degli alloggiamenti della Rocca . Non si sa se il progetto viene eseguito o no. Le planimetrie più antiche in nostro possesso risalgono al catasto napoleonico, di qualche secolo dopo, e purtroppo non sono di grande aiuto, in quanto non fedeli alla realtà: si trattava di luoghi sottoposti a "segreto militare".

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