Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia-

Sito della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia-RESTAURI




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RESTAURI

Nel 1918 si diede l'avvio ad un progetto di restauro, documentato da rilievi e progetti. L'obiettivo del restauratore prevedeva di ristabilire la presunta immagine originaria della rocca e si considerarono gli interventi di trasformazione intercorsi nei secoli successivi come elementi spuri che avevano alterato l'intenzione del costruttore. Si individuarono le parti ritenute successive al periodo scaligero, destinate ad essere rimosse, e furono previste nuove opere a completamento di ciò che nel tempo era andato perduto, come ad esempio il coronamento delle merlature; i ponti levatoi in legno; le scale in muratura di accesso ai camminamenti e i camminamenti stessi e la darsena che venne completamente dragata.
Questa impostazione del lavoro ha condotto, però, ad eliminare frettolosamente degli interventi, come ad esempio le finestre e la copertura che erano presenti nel cortiletto secondario, certamente successivi al periodo scaligero, ma la cui epoca di esecuzione non era e non è stata ancora individuata con certezza. Queste aperture erano archivoltate a sesto acuto e, considerato che il cortiletto viene classificato come superficie "coperta" già nel catasto napoleonico del 1803-1813, è presumibile che la trasformazione da cortile aperto ad ambiente chiuso sia avvenuta ancora durante la dominazione veneziana.
Le opere di maggiore importanza hanno riguardato l'eliminazione del sopralzo degli alloggiamenti e il ripristino del camminamento di ronda e della merlatura, sono infatti leggibili nel cortile secondario le integrazioni della muratura dei merli a cui la costruzione era addossata. Si è proceduto poi alla demolizione delle strutture presenti nel cortile secondario ed alla modifica del profilo delle varie finestre che nel tempo avevano assunto forma rettangolare e che erano presenti anche al piano terreno dell'edificio degli alloggiamenti (attuale portico). Per queste venne adottato un disegno con arco a tutto sesto secondo criteri di analogia. Sono stati poi ricostruiti i ponti levatoi in legno, compresi tutti gli elementi realizzati in ferro battuto, sono state sistemate le scalette in muratura e i camminamenti di ronda. Inoltre vennero ricostruite le terminazioni di quasi tutti i merli e la copertura della torre di sinistra della darsena.

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